Era il lontano 1917 quando dei giovani milanesi decisero di unire le proprie energie per dedicarsi all’educazione delle generazioni future creando il Gruppo Scout Milano 2. L’obiettivo era quello di dare importanza al tempo libero proponendo un’esperienza educativa che congiungesse il senso dell’onore e del dovere con la dimensione dell’avventura, della ricerca, spirituale, dell’esplorazione e del gioco. Da allora, neanche le guerre ed il partito fascista ostacolarono questo ideale e il nostro gruppo ha di fatto compiuto da poco i primi 100 anni!

Oggi il gruppo conta circa 150 iscritti ed ha sede in questo Oratorio.

L’attività da noi proposta impegna 2/3 week-end al mese, alternando attività in giornata a uscite con pernotti, delle vacanze invernali, a Pasqua e in estate. La proposta educativa a cui vi state rivolgendo, dunque, si basa su un progetto a medio – lungo termine.

Il metodo scout si attua progressivamente, adattandosi alle diverse fasi della psicologia del bambino che cresce. Si vuole completare la sua formazione dalla fanciullezza fino alla maggiore età, attraverso un percorso che lo vede parte di tre branche diverse:

Lupetti e Coccinelle: sono i bambini e le bambine dagli 8 ai 12 anni. Il grande gioco dello scoutismo inizia sin da bambini, con la proposta di un’esperienza fantastica giocata e vissuta sullo sfondo delle storie tratte dal Libro della Giungla di Kipling. Nel Branco i bambini cominciano a conoscere e a vivere i valori che caratterizzano la proposta scout attraverso il gioco e l’ambiente fantastico. Imparano ad esprimersi, comunicando con gli altri, sviluppando creatività e fantasia in un clima di “famiglia felice”, facendo sempre del “proprio meglio”.

Esploratori e Guide: sono i ragazzi e le ragazze dai 12 ai 16 anni. Essi formano il Reparto, un’unità nella quale la crescita personale è stimolata e aiutata da un sistema progressivo di assunzione di responsabilità che vede ogni singolo esploratore e guida protagonista della propria crescita attraverso la vita all’aperto, l’avventura, l’esplorazione, il gioco, la vita di gruppo, l’essenzialità, il servizio e l’abilità manuale. L’aspetto più importante è rappresentato dalla Squadriglia, una piccola comunità di 5-8 ragazzi dello stesso sesso in cui il ragazzo è inserito e con la quale svolgerà tutte le attività. In essa ognuno ha le sue responsabilità e i propri compiti.

Rover e Scolte: questa branca si rivolge ai giovani tra i 16 e i 20 anni. Si vuole favorire la crescita di ciascuno attraverso l’autoeducazione, nella disponibilità al servizio del prossimo e nello sforzo di maturare scelte di vita. I giovani si riuniscono in un primo momento nel Noviziato e successivamente nel Clan. Strada, comunità e servizio sono i pilastri di questa branca. Ai ragazzi viene chiesto di firmare un documento, la Carta di Clan, con il quale manifestano la loro volontà ad impegnarsi, ad assumersi responsabilità verso se stessi e verso gli altri. Il termine dell’esperienza educativa scout è segnato dalla Partenza, un momento in cui Rover e Scolte sono chiamati ad esprimere delle scelte verso il mondo, la società, la Chiesa, sulla base dello stile e dei valori scout acquisiti.

I Capi, giovani adulti formati al metodo scout, sono impegnati, come Comunità educante, nell’educazione dei più giovani ed anche un po’ di sé stessi. Tra loro c’è un sacerdote l’Assistente Ecclesiastico. Il loro compito è quello di aiutare i ragazzi a trovare il proprio sogno a cui tendere, coltivarlo e realizzarlo attraverso la costruzione di un progetto. I capi devono essere degli uomini-ragazzo, devono vedere le cose dal punti di vista del giovane; devono essere un fratello maggiore che sa guidare e infondere entusiasmo, senza influenzare o sostituirli nelle scelte. Vivere esperienze significative, utili a sperimentare e a sperimentarsi verso un possibile cambiamento presuppone di saper usare lo strumento della progettazione. L’educazione alla progettazione è una tappa fondamentale della pedagogia scout.

…ma cos’è lo scoutismo?

« È qui dunque lo scopo più importante della formazione scout: educare.
Non istruire, si badi bene, ma educare; cioè spingere il ragazzo ad apprendere da sé, di sua spontanea volontà, ciò che gli serve per formarsi una propria personalità. »

Robert Baden-Powell

Lo scoutismo è un movimento di carattere nazionale, internazionale e universale che ha come fine ultimo la formazione fisica, morale e spirituale della gioventù mondiale. Nato nel 1907 da un’idea del tenente generale inglese Robert Baden-Powell (chiamato affettuosamente B.P. dagli scout di tutto il mondo), questo metodo educativo è fondato sul volontariato e sull’“imparare facendo” attraverso attività all’aria aperta e in piccoli gruppi.

Oggi lo scautismo conta in totale più di quaranta milioni di iscritti ed è uno dei più grandi movimenti al mondo di educazione non formale.

In Italia lo scoutismo è presente dal 1910 e da subito iniziò la sua grande diffusione in tutta la nazione: oggi conta 40 differenti associazioni e federazioni con circa 220.000 scout.
L’AGESCI, l’Associazione di cui il nostro gruppo fa parte, nasce nel 1974 dalla fusione di due preesistenti associazioni, l’ASCI (Associazione Scouts Cattolici Italiani), maschile, e l’AGI (Associazione Guide Italiane), femminile.
Oggi conta più di 180.000 soci in tutt’Italia

Lo scoutismo è per tutti…

Si, è proprio vero, “lo scoutismo è per tutti…”: il metodo scout infatti si rivolge a tutti i bambini e ragazzi dagli 8 ai 20 anni, e a tutti quegli adulti che si vogliono impegnare come capi in un servizio volontario verso i ragazzi.

Non esiste nel nostro gruppo una lista d’attesa, in quando preferiamo conoscerci di persona prima di ricevere le nuove richieste di iscrizione. Ogni anno verso Giugno viene fatta una prima serata di presentazione, con una replica a Settembre.

Per info: milano2@lombardia.agesci.it

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